RAI Radiotelevisione Italiana
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RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A. | |
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Tipologia | azienda pubblica |
Sede sociale | Roma |
Filiali | Rai Cinema, Rai Corporation, Rai Way, Sipra, Rai Trade, RaiSat, Rai Net, Rai Click |
Slogan | Di tutto, di più. |
Persone chiave |
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programmi televisivi, radiofonici e libri |
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2,8 mld € |
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Dipendenti (2002) | 9900 |
Sito web | www.rai.it |
Progetto Economia |
La RAI Radiotelevisione Italiana è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera oltre che nel settore televisivo e radiofonico in quello editoriale e cinematografico.
Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI ha inoltre la funzione di riscossione, attraverso l'URAR (che opera in modo affine ad un ente esattoriale), del "canone televisivo", una molto discussa tassa sul mero possesso di apparecchi radiotelevisivi che molti si rifiutano di pagare ritenendola in contrasto coi princìpi della costituzione italiana.
Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per 2 motivi: la presenza di 3 reti e il fatto che l'unico serio concorrente (pure con 3 reti) è Mediaset, che pure ha all'incirca lo stesso share.
Indice |
[modifica] Storia
La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di Unione Radiofonica Italiana (URI), dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano.
Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, l'EIAR assume la nuova denominazione di RAI (Radio Audizioni Italiane) che dal 3 gennaio 1954, con l'introduzione in Italia della televisione, si trasforma definitivamente in RAI Radiotelevisione Italiana.
[modifica] Ordinamento
La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero del Tesoro che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.
Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero del Tesoro indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.
Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è di nomina del Ministro del Tesoro.
La televisione pubblica italiana è quindi sotto il completo controllo dei politici (parlamento e governo), e quindi strutturalmente non assicura una informazione indipendente e libera da essi, come invece vorrebbe la moderna teoria della separazione dei poteri. Molti critici hanno spesso evidenziato questo fatto accusando la RAI di mancare di pluralismo dell'informazione, di censurare professionisti meritevoli ma scomodi per i politici e di essere "lottizzata" da persone raccomandate dai partiti e asservite ad essi.
In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubblica dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la RAI totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.
[modifica] Presidenti
[modifica] Direttori Generali
nome | dal | al |
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Salvino Sernesi | 1949 | 1953 |
Giovan Battista Vicentini | 1954 | 1955 |
Rodolfo Arata | 1956 | 1960 |
Ettore Bernabei | 5 gennaio 1961 | 18 settembre 1974 |
Michele Principe | 23 maggio 1975 | 25 gennaio 1977 |
Giuseppe Glisenti | 26 gennaio 1977 | 17 giugno 1977 |
Pierantonino Bertè | 12 luglio 1977 | 18 giugno 1980 |
Villy De Luca | 19 giugno 1980 | 21 luglio 1982 |
Biagio Agnes | 29 luglio 1982 | 1 febbraio 1990 |
Gianni Pasquarelli | 5 febbraio 1990 | 23 luglio 1993 |
Gianni Locatelli | 23 luglio 1993 | 3 agosto 1994 |
Gianni Billia | 3 agosto 1994 | 31 dicembre 1994 |
Raffaele Minicucci | 16 gennaio 1995 | 28 febbraio 1996 |
Aldo Materia; | 6 marzo 1996 | 15 luglio 1996 |
Franco Iseppi | 15 luglio 1996 | 8 febbraio 1998 |
Pier Luigi Celli | 9 febbraio 1998 | 9 febbraio 2001 |
Claudio Cappon | 9 febbraio 2001 | 19 marzo 2002 |
Agostino Saccà | 19 marzo 2002 | 27 marzo 2003 |
Flavio Cattaneo | 27 marzo 2003 | 5 agosto 2005 |
Alfredo Meocci | 5 agosto 2005 | 20 giugno 2006 |
Claudio Cappon | 22 giugno 2006 | in carica |
[modifica] Offerta
I principali canali televisivi che RAI trasmette in analogico terrester, digitale terrestre e sul satellite sono:
Oltre a questi esistono numerosi canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre e sul satellite di cui uno di informazioni All news, Rai News 24, uno sportivo Rai Sport Satellite, uno di informazioni per il cittadino Rai Utile e uno dedicato ai giovani Rai Futura. Esistono inoltre due canali Rai Edu che si occupano di educazione e due canali Rai Nettuno Sat che si occupano di formazione. Inoltre Rai Med, dedicato al Mediterraneo, trasmette in chiaro solo sul satellite.
Esistono anche 5 canali canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY: RaiSat Extra, RaiSat Premium, RaiSat Cinema World, RaiSat Ragazzi e RaiSat Gambero Rosso.
La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:
Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. Il IV Canale (classica) e il V Canale (leggera) della filodiffusione vengono trasmessi solo via cavo.
Le testate giornalistiche principali sono:
La TGR, Testata Giornalistica Regionale si occupa appunto dell'informazione regionale, su Rai Tre con 3 telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale satellitare dedicato: Rai Sport Satellite.
Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Rai International è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso 3 canali televisivi satellitati e 1 canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana.
Altre testate giornalistiche sono il Televideo trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, Rai Click che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB.
Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade.
Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali, Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concedono in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale.
Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI negli Stati Uniti.
[modifica] Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome
La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.
[modifica] Alto Adige
Per approfondire, vedi la voce RAI Alto Adige Südtirol. |
L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino.
Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni,...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).
Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag).
Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF DRS; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso pianistico internazionale "Ferruccio Busoni" e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.
Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.
[modifica] Friuli-Venezia Giulia
La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina.
Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali.
Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene cooprodotto il magazine settimanale Lynx.
Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio giuliano (Trieste e Gorizia) e in Friuli nell'area slavofona (Val di Resia), attraverso un canale interamentente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35.
Attualmente (gennaio 2006) la RAI garantisce 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana.
Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Massimo Gobessi e Graziano D'Andrea. Negli anni Settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programa di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.
[modifica] Valle d'Aosta
Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino).
Tuttavia qui manca un notiziario verio e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.
[modifica] Finanziamenti
Questa sezione è ritenuta di parte, o non neutrale, (vedi l'elenco delle voci non neutrali). Se vuoi contribuire alla voce, e per ulteriori informazioni, partecipa alla pagina di discussione relativa. (uso di questo tag) (voce segnalata nel mese di settembre 2006)
Motivazione: argomentazioni parziali Progetto televisione Segnalazione di MPF
La Rai è finanziata da un canone che tutti i cittadini italiani sono tenuti a pagare, dalla pubblicità e da finanziamenti pubblici in particolare durante il Festival della canzone Italiana. Un tempo quando si acquistava un televisore lo stesso commerciate informava lo Stato e all'acquirente arrivava il bollettino rai. Oggi questa pratica è caduta in disuso ma la Rai tiene comunque un archivio degli abbonati e se non hai pagato il canone quando vieni scoperto (a esempio telefonando a una trasmissione) riceverai il bollettino: questo triplice finanziamento è difficile da trovare in altri Paesi. A esempio negli Stati Uniti d'America esitono reti che si fanno finanziare dai cittadini e facoltosi imprenditori, ma le offerte sono libere e le reti non trasmettono pubblicità oppure decidono di finanziarsi solo con la pubblicità. Questo sistema di finanziamento tipicamente furbo italiano è oggettivamente sbagliato e contestato da numerosi giuristi, infatti non si può pretendere che un cittadino che mai guarda la rai (perché non gl'interessa o perché non gradisce i programmi della televisione controllata dal governo, tra i quali tanti spettacoli di varietà che son finanziati dal canone e tante partite di calcio pagate anche con i soldi del canone di chi detesta tale gioco) paghi per poi vedersi trasmettere pubblicità.
[modifica] Speaker
Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese.
- Paolo Buglioni
- Isabella Pasanisi
- Francesco Pezzulli
- Alessandro Rossi
[modifica] Registi
- Manuela Leombruni
- Emilia Suriano
- Milena Milani
- Franco Venditti
- Rossella Sirugo
- Giovanna Satta
- Teresa Pelliccia
- Domini Soso
- Giancarlo Tomassetti
- Marco Aleotti
- Pietro Sollecchia
- Valerio Nataletti (ex regista RAI)
- Maria Luisa Di Loreto
[modifica] Voci correlate
[modifica] Canali televisivi
- Rai Uno
- Rai Due
- Rai Tre
- Rai News 24
- Rai Sport Satellite
- Rai Utile
- Rai Futura
- Rai Med
- Rai Edu
- Rai Doc
- Rai Nettuno Sat
- Rai Click
- Rai International
- RaiSat Gambero Rosso
- RaiSat Premium
- RaiSat Extra
- RaiSat Cinema
- RaiSat YOYO
- RaiSat Smash
[modifica] Canali radiofonici
- Radio1
- Radio2
- Radio3
- IV Canale
- V Canale
- GR Parlamento
- Isoradio
- Satelradio (la radio di Rai International)
[modifica] Testate giornalistiche
- TG1
- TG2
- TG3
- TGR
- GRR
- TSP Testata Servizi Parlamentari
- Rai Sport
- Rai Educational
- Rai Nettuno
- Rai Net News
- Televideo
[modifica] Strutture
- Rai Teche
- Rai Net
- Rai Sat
- Rai Trade
- Rai Way
- Rai Fiction
- Rai Cinema
- Rai Corporation
- Rai Eri
- Rai Vaticano
- Rai Quirinale
[modifica] Altri
[modifica] Collegamenti esterni
Multiplex | Canali | Radio | Pay-per-view | Proprietario |
---|---|---|---|---|
Rai A | Rai Uno · Rai Due · Rai Tre · Rai Utile | FD leggera | Rai | |
Rai B | Rai News 24 · Rai Sport Satellite · Rai Edu 1 · Rai Doc-Futura · SAT2000 · CCTV-9 | Radio Uno · Radio Due · Radio Tre | ||
Mediaset 1 | Boing · Class News · Coming Soon Tv · 24ore.tv · BBC World | Mediaset Premium 1, 2, 3, 4, 5, 6, Attivazione | Mediaset | |
Mediaset 2 | Canale 5 · Mediashopping · Class News · Coming Soon Tv · 24ore.tv · BBC World | |||
Dfree | Italia 1 · Rete 4 · Sportitalia · SI Live 24 · LCI | Dfree | ||
TIMedia 1 | La 7 · La 7 Sport · MTV Italia · Telemarket · QOOB · SitCom Uno · Retecapri (notturno) | La 7 Cartapiù A, B, C, D, E, Attivazione | TIMedia | |
TIMedia 2 | La7 · MTV Italia · QOOB Test Card · QOOB · Retecapri | |||
All Music | All Music · Repubblica RadioTv · France 2 | Radio DeeJay · Radio Capital · M2O | L'Espresso | |
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